Controllo di polizia. Cosa fare?

Cosa fare in caso di un controllo di polizia? Conosci i tuoi diritti!

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I controlli di polizia discriminatori sono contrari alla legge. Tuttavia sono parte della realtà quotidiana di un gran numero di persone. Le possibilità di difendersi da tali controlli sono poche, opponendoti incorri infatti nel rischio di essere denunciato/a dalla polizia. Un caso di discriminazione messo in atto dalla polizia è molto difficile da provare dinanzi alla giustizia. I tribunali di regola proteggono la polizia. Una condanna penale può avere conseguenze pesanti, soprattutto se non benefici di un permesso di soggiorno valido. Sii consapevole che quasi ogni tuo gesto di rifiuto potrebbe essere usato dagli/dalle agenti di polizia come giustificazione per ricorrere all’uso della forza.

Ciononostante, hai il diritto di opporti a un controllo razzista e al razzismo istituzionale della polizia.


7 raccomandazioni

1 Interrogare la polizia sui motivi del controllo: «Perché mi controllate?» Chiedi qual è il motivo del controllo. Dì alla polizia perché ritieni il controllo arbitrario e discriminatorio.

2 Rispondere: «Non farò nessuna dichiarazione». Se la polizia ti controlla devi dire soltanto il tuo nome e cognome, la tua data di nascita, il tuo indi-rizzo e la tua professione. Non devi dire niente d’altro! Non sei obbligato a rispondere ad altre domande. Hai il diritto di rifiutare ogni dichiarazione.

3 Chiedere delle informazioni: «Datemi il vostro nome e numero di matricola, per favore». Domanda al poliziotto/alla poliziotta il suo nome e numero di matricola. È possibile che si rifiuti di darti una risposta. È quindi importante ricordare nel modo più preciso possibile l’aspetto fisico del poliziotto/della poliziotta che ti controlla.

4 Rivolgersi ai/alle passanti: «Scusatemi, sareste d’accordo di assistere a questo controllo?» Chiedi aiuto alla gente che sta intorno. Dopo il controllo, chiedi a chi ha osservato i fatti se può darti il suo indirizzo e-mail o il suo numero di telefono. Chiedigli di scrivere un resoconto dei fatti.

5 Difendersi: «Non voglio essere perquisito!» In un luogo pubblico la polizia può svuotarti le tasche o tastarti sopra i vestiti per verificare l’assenza di armi. Ma non ha il diritto di spogliarti in pubblico fino alla biancheria intima. Gli orifizi corporali possono essere esaminati soltanto da personale medico (dottore/dottoressa). Se la polizia vuole sequestrarti qualcosa, richiedi una ricevuta e che l’oggetto sequestrato venga messo in un contenitore sigillato.

6 Annotare per iscritto: dopo un controllo, scrivi un resoconto di ciò che è successo. Se possibile annota il luogo, la data e l’ora del controllo, i nomi dei poliziotti/delle poliziotte e i recapiti di contatto dei/delle testimoni.

7 Parlarne: segnala gli abusi (insulti, minacce, atti di violenza) a un centro di consulenza


In caso di arresto

Chiedi alla polizia qual è il motivo della privazione della libertà.

• Se vieni arrestato, non sei obbligato a fare dichiarazioni.

• Hai diritto a un’assistenza giuridica e a un traduttore/una traduttrice. Rifiuta di fare dichiarazioni finché un avvocato/un’avvocata non sarà al tuo fianco. Chiedi alla polizia di metterti immediatamente in contatto per telefono con un avvocato/un’avvocata.

• Hai il diritto di informare, non appena possibile, delle persone di fiducia.

Non firmare nessun documento di cui non capisci il contenuto, o con il quale non sei d’accordo.

• Se al momento dell’arresto sei stato/a ferito/a, esigi dalla polizia che questo fatto venga messo a verbale.

• Dopo il rilascio, fotografa i segni visibili delle ferite e fatti fare un certificato medico.


Cosa fare se si assiste a un controllo?